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CENACO A PALERMO

NEWS > 2009

CENACO A PALERMO DA BUFARDECI E FALGARES
OBIETTIVO FINANZIAMENTI NOTTE BIANCA E RIQUALIFICAZIONE

Ad onore del vero, non è andata tanto bene la missione palermitana dall'assessore al Commercio Titti Bufarfeci e dal direttore Falgares. La verità bisogna dirla ed è giusto ammettere gli insuccessi. Ma non è tutto perduto. Intanto, il Cenaco si impone sempre più all'attenzione delle istituzioni locali e regionali: ieri il presidente Francesco Veneziano e il vice Messina hanno incontrato praticamente lo Stato Maggiore del Commercio Siciliano. Come già detto, l'assessore Bufardeci, il direttore generale Falgares, ma anche il capo di gabinetto dell'assessorato Commercio, avv. Salvatore Montaperto, il funzionario nonchè esperto della tematica Cenaco, avv. Pipitone (il delegato della Regione che ha discusso la proroga Fiera del Sud in ordine al probabile insediamento di un centro commerciale a Epipoli).
La prima soddisfazione è stata questa. La massima

disponibilità dei vertici palermitani nei confronti del Cenaco Tisia Siracusa, uno dei primi , se non il primo, a nascere ufficialmente in Sicilia nel lontano 2003 e oggi ormai prossimo al definitivo riconoscimento da parte del Comune. L'iter di accreditamento dovrebbe avvenire entro il 31 ottobre.
Andiamo all'incontro palermitano svoltosi ieri mattina in via degli Emiri..

Questa la dichiarazione del presidente Francesco Veneziano:
"Penso che questo incontro, sotto l'aspetto organizzativo e l'impegno messo dall'assessore Bufardeci, è stato molto importante: al tavolo sedevano tutti i maggiori esponenti dirigenziali del settore commercio. Siamo stati ascoltati dunque dallo staff più qualificato a cui abbiamo ribadito impegni e obiettivi Cenaco a favore della piccola e media impresa. Si è parlato anche del momento di crisi del commercio e del piccolo artigiano, dell'intenzione di istituire un calendario per le aperture domenicali con i centri commerciali. Una tematica  si è detto, che interessa più i sindaci che la Regione che comunque non deve disinteressarsi. Si è ancora parlato di ammortizzatori sociali, di cassa integrazione, dei cari affitti dei negozi, padroni di casa che, con tanta spregiudicatezza, chiedono aumenti vertiginosi, quasi il doppio, senza tener conto che un commerciante paga il giusto ma continuo. Stiamo cercando di portare avanti una politica equa degli affitti.
Stiamo sollecitando e seguendo attentamente con grande interesse il finanziamento per il progetto di riqualificazione e dell'arredo urbano del territorio. Abbiamo fatto passi da gigante in tal senso da quando siamo stati inseriti in pieno nel progetto presentato dal Comune alla Regione. Riqualificare il territorio significa far rivivere tutta la città, dare lustro e dignità ad una città moderna.
Ultima istanza: i contributi per eventi e manifestazioni, purtroppo la risposta è stata negativa. Per questo, sono rammaricato e dispiaciuto perchè tutto è collegato a un discorso di riconoscimento della Regione dei Cenaco. Entro il 30 ottobre tutti i Cenaco costituitisi debbono presentare istanza al Comune per poi ottenere il riconoscimento a livello regionale. Sin quando non c'è questo riconoscimento, contributi e finanziamenti e tutto ciò che è legato alla vita del socio (ristrutturazione, impianto luce risparmio energetico, informatizzazione, ristrutturazione delle vetrine) non potranno essere richiesti.
L'impegno preso con la Regione è che il Cenaco entro la fine di ottobre avrà concluso l'iter. Chiediamo ai commercianti di crescere sotto l'aspetto della conoscenza dei propri diritti, di affidarsi cosi alle agevolazioni Cenaco".

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