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CENACO, CI SI CONSORZIA ANCHE IN PROVINCIA
l'ULTIMO ESEMPIO, QUELLO DI PALAZZOLO
Cenaco News_Press -
Dietro questa spinta propulsiva, ecco che i Cenaco iniziano a espandersi a macchia d'olio su tutto il territorio della provincia aretusea. Dopo Augusta, Marzamemi, Melilli, Canicattini adesso sono i commercianti di Palazzolo Acreide ad aver intuito la bontà della forma consorziale che altro non fa che accrescere la propria forza contrattuale anche nei confronti degli enti pubblici, locali e regionali, dunque non solo rispetto ai nemici dichiarati da sempre: gli ipermercati.
La logica di fare squadra sembra aver attecchito una volta per tutte tra i piccolio commercianti di quartiere. La conferma giunge dal presidente del Cenaco Tisia, Francesco Veneziano il quale afferma: "Quella di consorziarsi non è una scelta nata solo per combattere ma per arginare la crisi nonchè le grosse catene commerciali che spuntano come funghi nel Melillese ma da poco anche alle porte del siracusano (vedi Avola). Il Cenaco Tisia intui che era necessario fare squadra già nel 2003, quando nascevano i primi insediamenti relativi alla grande distribuzione.
Insomma, siamo anche noi una realà ormai rodata da ben sei anni e dunque spiace il fatto che gli amici palazzolesi abbiano fatto riferimento ai Cenaco d'Italia non prendendo in considerazione l'esempio più, quello siracusano da cui praticamente sta prendendo spunto e vigore anche il quinto Cenaco cittadino, quello di Santa Lucia, in collaborazione con il coordinatore Fabio Rotondo. Come è già accaduto con gli altri comuni, noi Cenaco Tisia confermiamo la nostra piena disponibilità a collaborare anche con gli amici di Palazzolo ponendoci come obiettivo comune quello di creare una sorte di rete provinciale di tutti i Cenaco siracusani. Un progetto già in itinere da qualche anno e che presto vedrà il suo totale compimento.
Va detto che Tisia è uno dei più grossi e "anziani" Cenaco sorti da Napoli in giù e che se oggi a Palermo esiste una normativa che stabilisce il pieno riconoscimento dei Cenaco in Sicilia, va ricordato che lo si deve solo ai quei pochi commercianti siracusani che ebbero il coraggio di compiere il primo passo verso questa forma nuova di consorzio che dava i suoi frutti a Modena o a Firenze. E ciò grazie anche all'impegno e all'incoraggiamento della Confesercenti di Siracusa, alla sensibilità del deputato regionale De Benedictis e all'allora assessore al Turismo Fabio Granata il quale inserì l'art. 9 nell'apposita legge turismo a favore dei Cenaco. Altro che Cenaco d'Italia! Pertanto, rivolgiamo un caloros appello agli amici di Palazzolo di mettersi pure in contatto con il Cenaco di via Tisia per proseguire il cammino intrapreso anni fa e migliorarlo".