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CENACO A PALERMO PER IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE MA NON SOLO VENEZIANO:
"20 COMMERCIANTI? TROPPO POCHI PER FARE UN SOLO CENACO"
(25.11.2009) Ennesima missione a Palermo del Cenaco Acradina Grottasanta che nella mattinata di ieri ha incontrato l'assessore al Commercio e Cooperazione Titti Bufardeci e il direttore generale Vincenzo Falgares. Si è trattato di un incontro informativo in ordine al progetto di riqualificazione del territorio Tisia e dintorni, alla fase di accreditamento dei Cenaco da parte della Regione finalizzato all'accesso ai fondi previsti. Ma allo stesso tempo, sono state inoltrate delle segnalazioni tecniche sulle anomalie riscontrate dal Cenaco in merito al numero base di commercianti e artigiani (20) per la costituzione di un Cenaco.
"Un numero troppo basso - ha commentato il presidente Francesco Veneziano - con soli venti iscritti a un solo Cenaco si verrebbe a creare, come sta già avvenendo, un paradossale affollamento di Cenaco nell’ambito di un solo quartiere o verosimilmente in una sola strada! Le riflessioni che abbiamo fatto sono state dirette anche verso una definizione più chiara dei limiti territoriali entro cui debba nascere un Cenaco. Se tali limiti geografici devono essere rispecchiati dagli ambiti territoriali del quartiere dove ricade il Cenaco o se si debbano tenere in considerazione altri parametri giuridici, politici….
Tutto questo, ripeto, per non incappare nella probabilità che nell'ambito di una stessa strada ci possano essere più Cenaco e, pertanto, un sovraffollamento di istanze di finanziamenti sul tavolo dell'assessorato regionale. Sarebbe la solita guerra tra poveri".
Dati alla mano, sarebbero sino a oggi, circa 150 le istanze di accreditamento alla Regione da parte di altrettanti Cenaco in tutta la Sicilia. 26 nella sola provincia di Siracusa. Nella sola città di Siracusa si paventa il pericolo che nell'ambito di uno stesso quartiere (si parla della Borgata Santa Lucia) siano addirittura 4 i Cenaco in fase di ufficializzazione.
"Per evitare questo intasamento burocratico - continua Veneziano - abbiamo convenuto insieme al direttore Falgares che l’ambito territoriale debba essere definito dal Comune: dunque un solo ambito per un solo Cenaco. Solo così ha un senso vero essere aggregati. Il Cenaco, a nostro avviso, deve nascere su parametri chiari: in funzione al numero degli abitanti, ai numeri dei commercianti, almeno un 40 per cento dei negozi che insistono in quello stesso ambito, ciò per evitare che ci siano dieci , quindici Cenaco nella stessa strada o quartiere.
Ritengo che abbiamo dato un segnale forte di collaborazione all'assessorato regionale che ha dichiarato di fare una norma in appendice al decreto entro il prossimo giugno, data entro cui dovrebbe partire la seconda tranche dei bandi europei.
Altra buona notizia. A fine gennaio usciranno i bandi di partecipazione ai finanziamenti UE. Saranno complessivamente 16, 17 milioni di euro in una prima tornata. E come Cenaco non dobbiamo farci trovare impreparati. A tal proposito, rivolgo un appello accorato ai Soci Cenaco ai quali ricordo che sono a disposizione contributi al 50 per cento a fondo perduto per la ristrutturazione dei propri negozi. Ne approfitto per ricordare a tutti i Soci che devono ancora completare la documentazione necessaria per essere accreditati alla Regione, di farlo al più presto. Infine, a chi ancora non ha deciso di diventare Socio Cenaco, non posso che consigliare di farlo al più presto, per tutte le motivazioni e i vantaggi più volti ribaditi".
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