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IL CENACO HA CONOSCIUTO L'ASSESSORE REGIONALE MARCO VENTURI
"LADDOVE LA REGIONE RITARDA, OCCORRE LA SPINTA DEGLI ENTI LOCALI"
(16 novembre 2010) Palermo - Come già annunciato stamattina una delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta guidata dal presidente Francesco Veneziano, dal vice Pippo Messina e dal segretario Aurelio Modicamore, si è recata a Palermo per fare conoscenza con l'assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi. Il pretesto è quello di affrontare una serie di problematiche rimaste al palo : per es, il l'accesso ai bandi europei per i CCN accreditati alla Regione, principalmente verificare a che punto sia l'iter burocratico relativo al piano di riqualificazione urbana del Cenaco Acradina.
Prima tappa, via degli Emirati Arabi, al quarto piano dell'assessorato alle Attività Produttive. Breve anticamera, e poi la comunicazione che Venturi si trovava in realtà a Palazzo dei Normanni, la nostra tappa successiva. Nell'anticamera della Terza Commissione la delegazione Cenaco è stata accolta dall'assessore Marco Venturi. Dopo le formalità di rito, ci si è addentrati nel cuore della questione: accreditamento e accesso al bando europeo, progetto di riqualificazione urbana Acradina. Ad onor del vero, sulle questioni squisitamente siracusane è stato avvertita una certa disinformazione dell'assessore - ha commentato Veneziano - il quale ci ha invece rassicurati circa l'utilizzo delle risorse della comunità europea a favore dei centri commerciali naturali siciliani, somme che tutt'oggi non sono disponibili in quanto la Regione pare sia in fortissimo ritardo in attesa che i CCN richiedenti concludano le fasi finali di accreditamento".
"Ad oggi sono stati oltre 230 CCN che hanno fatto richiesta di accreditamento - ha detto Venturi - in un anno solo 45 risultano già accreditati. Entro l'anno 2010 diventeranno 150 complessivamente. 27 i milioni di euro previsti a beneficio dei CCN in Sicilia".
"Devo ammettere che, in questo momento, la politica non pare sia molto attenta alle problematiche del territorio - ha commentato alla fine dell'incontro, Veneziano -. Non dico con questo che dovremmo cambiare strategia, ma forse interlocutore. Adesso più che mai al sindaco Visentin compete un ruolo assai determinante e insieme a lui l'assessore ai Lavori Pubblici Concetto La Bianca. Oggi più che mai avvertiamo la necessità che chi governa la città deve spingere al massimo la "macchina"Siracusa, altrimenti corriamo forti rischi a causa dei ritardi burocratici".
In settimana il presidente Cenaco Veneziano incontrerà il sindaco Visentin per informare "de visu" sui contenuti della trasferta palermitana. A Palazzo dei Normanni è stato inevitabile incontrare i deputati siracusani Marziano , Bufardeci e De Benedictis.
Ed è stato proprio Bruno Marziano a comunicare a Veneziano qualche giorno fa l'avvenuto accreditamento del Cenaco Acradina Grottasanta presso la Regione. Una notizia che si aspettava da qualche settimana, in verità. "Titti Bufardeci è stato sempre un punto di riferimento, non solo per il Cenaco, oserei dire per la città di Siracusa - ha esclamato Veneziano - certo, da assessore lo poteva essere ancor di più! Tuttavia, al di là degli indirizzi politici, a noi Cenaco interesa risolvere i problemi dei commercianti e rilanciare il tessuto economico sociale della nostra provincia, così come mettere un freno ai centri commerciali. Anche il più sprovveduto dei politici e degli amministratori capirebbe che più si allungano i tempi più aumentano gli intoppi burocratici".
L'incontri con Roberto De Benedictis, in verità, è stato del tutto casuale. Per le scale del Palazzo. "Non ci eravamo sentiti prima - ha ammesso Veneziano - Ma, del resto, perché sentirsi con gli onorevoli deputati siracusani? Penso che sia finito il tempo delle raccomandazioni. Per risolvere le questioni locali basta un buon dialogo con il territorio, il sindaco e l'assessore. Prendiamo naturalmente atto della disponibilità e della buona volontà di tutti i nostri politici, ma a noi interessa la realizzazione del progetto e, ripeto, in questo contesto è il Comune il riferimento più importante. Oggi più che mai. Se la politica regionale ritarda, c'è un gran bisogno delle spinte delle istituzioni locali".
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