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IMPIANTI PUBBLICITARI
Finalmente il Consiglio comunale ha partorito, dopo una lunga gestazione, degna dei provvedimenti più delicati ed importanti, il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Uno strumento urbanistico, adeguato ad una città d’arte come Siracusa, che vieterà le affissioni selvagge, le installazioni a ridosso degli incroci e, soprattutto, gli impianti in prossimità delle zone di alto valore e pregio archeologico, come il centro storico ed il Parco della Neapolis. Un caso che il CENACO TISIA ha sempre seguito da vicino e con molta attenzione e per il quale il presidente Veneziano ha inoltrato periodicamente solleciti e segnalazioni all'amministrazione comunale. Oggi sembrerebbe tutto compiuto. Da oggi vigeranno delle regole precise. Staremo a vedere. IL CENACO in ogni caso non abbasserà la guardia. Con piacere intanto pubblichiamo l'intervento del consigliere comunale Fabio Rodante, tra i più intraprendenti per la risoluzione di questa problematica.
"Dopo l’approvazione di alcuni emendamenti proposti dalle commissioni consiliari e dall’opposizione, abbiamo approvato un emendamento redatto da diversi consiglieri della maggioranza, relativo alla gestione degli stessi impianti.
La comunicazione commerciale sarà affidata per la prima volta anche al Comune, il quale dovrà in tempi brevi dotarsi di un ufficio affissioni efficiente, competitivo ed economicamente produttivo.
Gli introiti determinati dalla gestione di questo servizio saranno a totale appannaggio dell’Amministrazione comunale.
La linea dura, poi, è stata applicata alle società morose, le quali dovranno restituire il dovuto entro date certe con un piano di rientro rateizzato, che , se disatteso, imporrà l’immediata revoca dell’autorizzazione e l’acquisizione degli impianti al Comune.
Con questo strumento la lotta all’abusivismo potrà essere più efficace e nessuno potrà più sfruttare il nostro territorio per interessi economici privati.
In cinque anni, il Comune si prefigge di recuperare le somme ancora dovute dalle società morose, di incassare gli introiti derivanti dalla gestione di quasi il 50% degli impianti autorizzati e di eliminare tutte le brutture che sino ad oggi hanno deturpato il nostro territorio".