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Centro Commerciale Naturale CE.NA.CO. Siracusa

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IL CENACO DAL SINDACO PER RILANCIARE IL PROTOCOLLO D'INTESA
"ABBIAMO BISOGNO DI SENTIRE LA VICINANZA DELL'AMMINISTRAZIONE"


(31.08.2010) Altro incontro col sindaco Roberto Visentin per parlare di pericolo outlet, bilancio e programmazione eventi natalizi. Dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Confesercenti stamane è il Cenaco a raddoppiare lo stato di guardia contro il rischio valanga-outlet che dovrebbe abbattersi ancora una volta alle porte di Siracusa minando l'incolumità dei piccoli negozi di vicinato. Il presidente Cenaco Acradina Grottasanta ha chiesto al sindaco Visentin di prendere posizione verso l'annosa questione che ridurrebbe al collasso ulteriore decine e decine di piccoli commercianti della città. Ricordiamo in proposito che il Comune di Siracusa ha solo parere consultivo e non esecutivo nella vicenda, ma la vicinanza del sindaco sarebbe già un grande toccasana per i commercianti in piena crisi e sempre più soli nel nostro triste destino" - ha dichiarato Francesco Veneziano. Nei fatti, a Visentin è stato sollecitato il rilancio del protocollo di intesa e il rinnovo del tavolo di concertazione fissando una serie di incontri con scadenza bimestrale. "Abbiamo necessità di sentire vicina l'amministrazione comunale - ha commentato Veneziano - la nostra economia sta andando a rotoli e rischiamo sul serio di chiudere bottega per sempre se non si interverrà in tempo".

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Sciopero dei benzinai in Sicilia
dal 14 al 16 settembre


(07.09.2010) Benzinai chiusi dal 14 al 16 settembre in Sicilia, dove i distributori sciopereranno un giorno in più rispetto al resto del paese, dome stabilito da Faib, Fegica e Figisc che contestano al governo nazionale "l'inosservanza degli impegni assunti in relazione a una vera riforma del settore in merito al protocollo d'intesa con il ministero dello sviluppo del 20 giugno 2008". Le associazioni, inoltre, "auspicano, in tempi brevissimi, che il governo regionale convochi le parti per dare le risposte a una crisi che sta mettendo in ginocchio i gestori siciliani".

Regione, stretta di Lombardo sulla grande distribuzione
La giunta ha emanato un atto di indirizzo per bloccare la proliferazione dei mega spazi commerciali. Il governatore: "Distruggono la piccola e media impresa"


(04.09.2010) PALERMO. La giunta regionale siciliana ha emanato un atto di indirizzo rivolto agli assessori competenti "teso a bloccare la proliferazione di nuovi grandi spazi commerciali e volto a proteggere la piccola e media impresa locale".
"Abbiamo detto stop alla proliferazione della grande distribuzione che ha ormai colonizzato la Sicilia - dice il presidente della Regione, Raffaele Lombardo sul suo blog - Ci sono ancora oggi un sacco di altre richieste di insediamento ma questo distrugge la produzione agricola e alimentare, quella artigianale, il commercio e anche la piccola produzione industriale".
"La grande distribuzione non si approvvigiona sul territorio ma laddove gli conviene di più massacrando, - osserva il governatore - oltre i produttori agricoli, artigianali, anche i consumatori che comprano a prezzi alti visto che i grandi gruppi industriali riescono a imporre i prezzi quasi in regime di monopolio". "Allora basta con la grande distribuzione e a quella che c'é già chiediamo il coraggio di evitare - conclude - ogni azione portata ad ignorare ed a prendere per il collo e a sgozzare quasi i nostri produttori locali".

Un piano commerciale per mettere d'accordo piccola e grande distribuzione


(Venerdì 03 Settembre 2010) Emanati decreti di commissariamento per l'adozione in via sostitutiva dei piani urbanistici commerciali nei comuni inadempienti: Siracusa è uno di questi.
L'assessorato regionale per le Attività produttive ha deciso di mettere ordine in tutti quei comuni sprovvisti di piani urbani commerciali.
L'obiettivo è quello di distribuire l'offerta dei servizi in modo più razionale e bilanciato all'interno dei comuni.
Un primo passo avanti che fa ben sperare i rappresentanti di categoria e i piccoli e medi imprenditori del commercio aretuseo. Arturo Linguanti, presidente provinciale Confesercenti, così accoglie il decreto regionale: «I provvedimenti di nomina dei commissari ad acta sono la conseguenza grave, ma necessaria, della colpevole e protratta inerzia di tante amministrazioni comunali, che hanno disatteso un preciso dettato di legge, in tal modo privando le loro città di un essenziale strumento di regolazione e di programmazione delle reti distributive.
«Un piano commerciale - prosegue Linguanti - avrebbe evitato alla nostra città di avere zone come la Pizzuta o la Mazzarrona assolutamente prive di servizi e negozi, dove gli anziani anche per fare la spesa sono costretti a spostarsi dal luogo di residenza. Questo provvedimento, unitamente alla sospensione delle conferenze di servizi già indette per l'esame di nuove istanze di apertura di punti vendita della grande distribuzione in Sicilia, rappresenta un'importante inversione di tendenza rispetto al passato, dominato da lassismo e indifferenza».
A replicare e illustrare le nuove iniziative volte alla regolamentazione del commercio aretuseo l'assessore alle Attività produttive Rosario Fortuna: «Si pagano ora inadempienze appartenenti al passato. Questa amministrazione si è prima presa cura delle emergenze, provvedendo a dare una sistemazione decorosa al commercio su aree pubbliche con importanti trasferimenti di fiere; ora sta provvedendo ad accelerare i tempi per emanare provvedimenti normativi. A giorni convocheremo le associazioni di categoria affinché possano visionare il piano commerciale su aree pubbliche a cui seguirà l'iter per le approvazioni in Consiglio comunale. E si continua intanto a lavorare al nuovo regolamento per i pubblici esercizi, ormai liberi dal contingentamento. Progetto, questo, in fase di ultimazione e che sarà uno dei primi in Sicilia».
Lo spauracchio determinato dall'apertura di un nuovo centro commerciale alle porte della città è solo momentaneamente sospeso, ma continua a turbare i piccoli negozi di vicinato.

Alessia Valenti

Coordinamento CCN

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Imprese italiane, Enti pubblici e comunità

NUOVA CONSAPEVOLEZZA, NUOVO RUOLO DEL CONSORZIO:
AGLI ENTI LA REALIZZAZIONE DEI SERVIZI, AL CENACO LA GESTIONE

Dall'incontro palermitano, è emersa chiara un'altra consapevolezza, cioè il nuovo ruolo che deve assumere il socio Cenaco, il commerciante in generale. Un ruolo innovativo che si rifà per certi versi alla politica moderna del partenariato pubblico e privato, lontano dal sistema assistenzialista tout court, ormai passivo e superato. In questo senso, il Cenaco si rende disponibile ad inaugurare una nuova stagione di collaborazione fattiva con gli enti pubblici, in particolare con il Comune, per quanto concerne la gestione dei servizi realizzati e finanziati dagli enti pubblici. Si fa l'esempio lampante delle pensiline: una volta realizzate con l'Asse 6 (fondi strutturali europei) la gestione, la cura, la manutenzione delle stesse potrebbe essere a carico del Cenaco. Dunque, del privato. Stesso esempio calza per qualsiasi altro complemento d'arredo urbano (le fioriere, etc...). Uno spunto di riflessione all'interno del Consorzio in questi termini sarà fatto a breve nelle prossime assemblee generali Cenaco da parte del presidente Francesco Veneziano.

IL PROGETTO TISIA

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