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CONFERENZA DEI SERVIZI “ALLARGATA” AI COMMERCIANTI
TUTTA LA CRONACA, MINUTO PER MINUTO, SINO AL RINVIO

I primi a rimanere straniti sono gli stessi dipendenti dell’Assessorato comunale alle Attività Produttive di via De Caprio. Non succede spesso di vedere così tanta gente in una sola occasione. La protesta del Cenaco, dal punto di vista partecipativo, è stata un successo. Piu di cinquanta i commercianti siracusani, a prescindere dagli affiliati Cenaco che erano in maggioranza, hanno affollato il salone di via De Caprio in attesa che si riunisse la conferenza per discutere sulla proroga da concedere all’azienda Frontino per la realizzazione del centro commerciale nella ex Fiera del Sud. Perché questa ulteriore proroga? Da chi e cosa dipende questo moto perpetuo che di certo non giova alla famiglia Frontino che, pur avendo le carte in regola per costruire (almeno così dicono i richiedenti) vedono di anno in anno allontanarsi la possibilità della prima posa.

Dopo mezzora di ritardo, arrivano gli attori principali. Da un lato siede l’assessore comunale Saro Fortuna coadiuvato dal funzionario Enzo Miccoli. Alla sua destra siedono i due delegati della Regione (Pipitone e Ribellino), alla sua sinistra il rappresentante della Camera di Commercio (Cappellani), l’assessore provinciale Paola Consiglio, il direttore della Confcommercio Carlo Castelluccio, il presidente Confsercenti Arturo Linguanti. Dietro, all’impiedi, il presidente del Cenaco Tisia Francesco Veneziano e insieme ad altri rappresentanti dei Cenaco cittadini (Gelone…)

Prima di avviare la discussione, il presidente Veneziano ribadisce chiaro il concetto: “Noi chiediamo oggi che non si conceda alcuna proroga, e lo chiediamo sia al comune che alla provincia, che camera di commercio”..

LINGUANTI: “Ricordo ai commercianti che non avete diritto a parlare e intervenire in questa sede, però la vostra presenza è significativa, fa capire che non se ne può più, che è una questione di sopravvivenza… Qualcuno vuole giocare sulla nostra pelle. Il primo responsabile è il sindaco che non ha proceduto dal 1971 a fare il piano di adeguamento commerciale urbanistico. Solo ieri il Comune ha detto che si sta attrezzando. Se ci fosse stato il piano, il Comune avrebbe potuto spalmare gli esercizi commerciali sul territorio in maniera equa e razionale. C’è carenza alla Pizzuta, o alla Mazzarona? Che si tenga conto dei criteri dettati su scala nazionale: 192 mila mq per mille abitanti. Siracusa ce ne ha 351 mila mq. Ha forse uscito i piedini fuori? Questa è una città dove non si indigna nessuno, voi siete una buona minoranza, se ci indigniamo qualcosa può cambiare”.

VENEZIANO.
“Che non si conceda nessuna proroga. Questo è il nostro appello. Che lo sappiano Comune, Provincia e Camera di Commercio. Che il Comune sappia che si assume grosse responsabilità. Non è una minaccia, per carità, ma solo una presa di coscienza. Che futuro? La morte del piccolo commerciante. Trovare una motivazione per revocare l’autorizzazione? Più di questo?! Una città che si sta impoverendo sempre più, flusso di danaro che non ritorna più in città in perenne crisi verticale, quartieri degradati, assenza di un piano del commercio, assenza di segnale da chi amministra. Cartellonistica selvaggia, commercianti abusivi, mancanza di igiene, assenza di un piano di riqualificazione urbana.

CASTELLUCCIO: “Ci risiamo, anche oggi assisteremo al solito rimpallo delle responsabilità, comune, soprintendenza…Quello che dobbiamo fare, invece, è lavorare semmai sui cavilli legali, se ci sono…Mi chiedo: come mai non hanno dato cinque anni di proroga all’Auchan? Al di là di tutto, vedo veramente positiva la presenza dei commercianti oggi a questo incontro perché è una presa di coscienza. Bisogna trovare una motivazione vera per bloccare l’autorizzazione, altrimenti….

VENEZIANO: “Ma non basta attestare che i grossi centri commerciali incidono negativamente sull’economia dei negozi di vicinato abbandonati da Comune e Provincia e senza un piano di riqualificazione del territorio?

FORTUNA “Ricordo a tutti i presenti che solo le rappresentanze hanno diritto a prendere la parola…

Prima di iniziare, la Camera di Commercio chiede subito il rinvio della conferenza per motivi tecnici…Castelluccio apporterà anche la motivazione della improvvisa scomparsa del direttore generale La Rocca….

CONSIGLIO: “Personalmente penso che i rinvii siano una perdita di tempo, un modo per non affrontare subito il problema…Mi sembra una sorta di strumentalizzazione del problema, io sono a completa disposizione per iniziare la discussione oggi.”..

FRONTINO:
“Come azienda non possiamo più permetterci ulteriori rinvii: anche se la Camera di Commercio non ha avuto il tempo di leggere le carte che si inizi ugualmente a discutere in conferenza dei servizi…

PIPITONE: “In effetti, ci stiamo occupando di una istanza avanza da una ditta che chiede una proroga. Non mi pare ci sia un fatto immediato, leggibile e giudicabile. Bisogna entrare nel merito della questione alla luce dell’iter, vedere se ci sono i presupposti per la richiesta di proroga. Devo dire anche che questa richiesta da parte della Camera di Commercio di rinvio non capita spesso, a meno che non ci sono motivi palesi. Sarebbe opportuno a mio avviso entrare nel merito della questione subito…Quando sono entrato nel salone mi sono meravigliato per la presenza dei commercianti, più che una conferenza dei servizi mi sembrava un’assemblea”.

Inizia la discussione….

LINGUANTI: “Mi chiedo se in questi cinque anni non siano cambiati i criteri degli studi di impatto? La norma magari non lo prevede, ma il buon senso, si. E poi, mi chiedo, che c’entra la proroga con i danni dell’alluvione?

MICCOLI:
“In proposito c’è stata un’attenta attività di accertamento dell’Urbanistica dove si evince corrispondenza con i fatti avvenuti”

LINGUANTI: “Mi chiedo poi se è normale questo ritardo di proroga (2003-2007), che comunque è indicativo. Perché questa perdita di tempo?”

FRONTINO: “…la proroga non riguarda la destinazione d’uso. Stiamo puntando ad un adeguamento dei servizi da offrire…”

FORTUNA E CONSIGLIO “ La presenza dei commercianti oggi ci conforta, ci fa comprendere che la situazione è grave. Pero va anche detto che se le carte corrispondono a tutti i crismi, questa autorizzazione andrà concessa. Siamo qui per verificare la legalità della pratica”.

LINGUANTI – CASTELLUCCIO “ Ma la ditta Frontino è stata sollecitata a rispondere a tutte le istanze della Sovrintendenza? Esistono gli atti in questione? Dove sono”

La Camera di Commercio rilancia la proposta di rinviare la conferenza dei servizi a breve per poter meglio visualizzare le carte…

Confcommercio e Confesercenti sono d’accordo. Il Comune chiede di pronunciarsi per ultimo e chiede il parere del richiedente…

FRONTINO: “Noi azienda non possiamo ancora aspettare per avere un esito negativo o positivo della cosa. Se loro (la Camera di Commercio) non hanno avuto modo di vedere le carte si possono pure astenere, non certo chiedere se tutto è stato fatto in regola, dopo tre, quattro anni di richiesta per iniziare l’attività”.

Il Comune chiede di potersi esprimere per ultimo. I rappresentanti della Regione si consultano tra loro….
Dopo qualche “resistenza” da parte dell’assessore provinciale Consiglio che ritiene il “rinvio sostanzialmente una perdita di tempo”, si procede al rinvio al 10 marzo della stessa conferenza.
Ore 11 via De Caprio.

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