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DOPO L'ASSESSORE SI VA IN COMMISSIONE
RICHIESTA AUDIZIONE CENACO AL BILANCIO
(04.12.2009) Il presidente del Cenaco Acradina Grottasanta, Francesco Veneziano, si è incontrato con il presidente della Commissione comunale Bilancio, Marco Mastriani, per esporre l'istanza Cenaco relativa alla istituzione di un capitolo ad hoc per i Cenaco cittadini nel prossimo bilancio comunale 2010. Questo incontro fa seguito a quello avuto con l'assessore al Bilancio Francesco Sgarlata.
Di seguito riportiamo le dichiarazioni di Mastriani e di Veneziano sull'esito dell'incontro e sui propositi Cenaco che la prossima settimana sarà in audizione in Commissione Bilancio.
Marco Mastriani (presidente Commissione Bilancio), va detto, è stato uno dei migliori e propositivi interventi nella seduta di Consiglio comunale lo scorso 19 ottobre in occasione del riconoscimento ufficiale dei Cenaco. Mastriani oggi interviene a proposito della situazione finanziaria dei Cenaco e dei propositi del Comune per queste nuove entità giuridiche. Infine, si fa il punto sulla delimitazione territoriale pertinente alle zone Cenaco, un passaggio purtroppo scarsamente esplicitato nel recente decreto assessoriale e senza il quale si rischierebbe il sovraffollamento sconsiderato dei Cenaco in tutto il territorio cittadino.
Nei prossimi giorni, il presidente del Cenaco Acradina Grottasanta, Francesco Veneziano, chiederà un incontro al dirigente Assessorato comunale Attivita Produttive, Enzo Miccoli, per la visione e la consegna di una dettagliata mappatura di tutti gli esercizi commerciali esistenti su tutto il territorio cittadino. Quartiere per quartiere, insieme alla Commissione Bilancio, verrà effettuato uno screening attento per poi istituire ufficialmente le delimitazioni territoriali in ordine ai Cenaco. Che, secondo il presidente Veneziano e il consigliere Mastriani, dovrebbero essere regolati da due criteri fondamentali: i confini geografici del quartiere e la percentuale (almeno il 40 per cento) di negozi ricadenti all'interno di una sola zona. Potrebbe essere la prolusione del tanto atteso Piano Commerciale della Città di Siracusa, sinora disatteso e da anni auspicato.
Dichiarazione Marco Mastriani.
"Va sicuramente riconosciuto un ruolo politico e istituzionale a questi consorzi Cenaco. Non c'è ombra di dubbio che, a partire dalla prossima manovra di bilancio, prenderemo in esame alcune iniziative, anche di carattere amministrativo, supportate dal Cenaco. Accolgo positivamente la richiesta di audizione del Cenaco Acradina Grottasanta e invito i commercianti Cenaco ed anche noi consiglieri comunali, specie la nuova generazione, a creare insieme una nuova governance sul territorio, in maniera collaborativa, coinvolgendo cittadini e categorie, esperti del settore. Laddove la politica non riesce ad ascoltare le esigenze del territorio, è bassa cucina della politica.
Abbiamo grosse opportunità con i finanziamenti europei. Se riusciamo a collaborare sulla riqualificazione urbana di alcune zone commerciali della città, avremo un doppio vantaggio: rapporto di fiducia, stima nei confronti dei commercianti e cittadini; eseguire lavori impossibili a volte se non con fondi comunitari. E poi, se i Cenaco diventano protagonisti, siamo contenti perché siamo riusciti a approvare uno strumento legislativo che diventa attore sul territorio. Perché la politica la devono fare i cittadini, noi siamo solo il collettore di alcune iniziative che partano comunque dal basso.
Sulla richiesta di istituzione di un capitolo di riferimento Cenaco, mi rendo disponibile credendo di interpretare l'intenzione della commissione, ma nel merito tecnico non entro. Ma va dato comunque un segnale politico.
Per quanto riguarda la rivisitazione dei territori Cenaco, mi sembra un atto ovvio: va creato un indice di parametro che tenga conto della popolazione degli esercizi commerciali ricadenti nei quartieri. Rivedere la territorialità Cenaco. Oggi di Cenaco ne abbiamo già sette, si rischia di vanificare le risorse messe a disposizione. Ricordo a tutti che l'Unione Europa ci chiede di fare gruppo, creare governance sul territorio imponendo la collaborazione. Se veniamo meno a questa mission, significa venire meno all' Unione Europea.
A tal proposito, suggerivo un indice di accorpamento partendo dal quartiere. Ma ci sono anche delle situazioni particolari: come Acradina Grottasanta a confine che dividono alcune strade commerciali importanti. Quindi bisogna avere una mappatura completa degli esercizi commerciali e il riferimento di tale creare una delimitazione che possa vedere sicuramente accorpati Cenaco esistenti e futuri, non più di 4, 5, a mio avviso.
Altrimenti, sarebbe assurdo per una città di 126mila abitanti avere 15 Cenaco. Che poi, tra l'altro, non collaborerebbero tra loro".
Francesco Veneziano , presidente Cenaco Acradina Grottasanta
"Oltre a delimitare il territorio, bisogna anche indicare una percentuale per fare crescere questo consorzio. Il cento per cento è impossibile, ma fissare almeno una minima. Un criterio che va indicato insieme sia con la commissione che con l'amministrazione comunale. Possiamo fornire noi commercianti il dato di riferimento. E chissà, se questo lavoro non dia la stura definitiva al Piano Commerciale che ancora è disatteso. Intanto prendiamo atto della disponibilità del presidente della Commissione Bilancio Mastriani e confidiamo nella possibilità di coinvolgere tutte le forze politiche. Ci prepareremo con più dati alla mano per entrare nel merito in maniera più capillare e dare una indicazione di massima anche ai consiglieri comunali che sono i promotori in pubblica assemblea di questa istanza".