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SECONDO ROUND A MELILLI CONTRO OUTLET S. SEBASTIANO
MA VINCE SORBELLO. "SIBILLINO" IL VOTO DELLA CAMCOM
(28 SETT. 2010) Abbiamo perso la battaglia, ma non la guerra! Il secondo Outlet a Melilli, per buona pace del sindaco Sorbello, si farà. Ma non è stata vana la presenza "scomoda" della delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta e di alcuni rappresentanti del coordinamento provinciale dei CCN insieme al presidente Francesco Veneziano e ad Arturo Linguanti della Confesercenti.
Si è combattuto sino alla fine, in campo, con dignità pur sapendo di ingaggiare una lotta contro i mulini a vento. Cronaca già annunciata, insomma. Con il SI della Camera di Commercio "dal punto di vista dell'impatto del bacino d'utenza", si dirà", con il SI della Regione Siciliana che "assicura che con l'avvento del neo assessore Venturi le regole del commercio siciliano cambieranno innanzitutto con la chiusura nei confronti di qualsiasi altra istanza da parte di grossi ipermercati. E così il SI scontatissimo del
sindaco di Melilli, Pippo Sorbello che ha voluto e con forza questo secondo Villaggio Turistico Outlet "San Sebastiano" (nei pressi dell'ex Emmezeta) "per tutelare gli interessi dei propri concittadini". Quando invece i negozi di vicinato, quei pochi sopravvissuti, a Melilli stanno languendo.
Finale dunque scontato, ma il Cenaco prende atto con grande orgoglio e compiacimento della coerenza del presidente della Provincia Nicola Bono il quale ha ribadito a gran voce ancora una volta il suo "NO" all'espansione smodata dei centri commerciali "una questione di misura, di equilibrio", dirà Bono in sede di conferenza dei servizi stamane.
Coerente anche l'atteggiamento del Comune di Siracusa, rappresentato dall'assessore alle Attività Produttive Rosario Fortuna che ha gridato forte e chiaro il suo voto contrario all'Outlet, sebbene il suo come quello della Provincia siano pareri consultivi, per gli stessi motivi espressi da Bono. NO anche del Comune di Augusta (ass. Fratarrigo) mentre un "NI" è sembrato quello del Comune di Priolo meno convinto della volta scorsa.
Poco importa. L'OutLet S. Sebastiano si farà. Ma sarà l'ultimo grande insediamento. Tutti lo hanno giurato solennemente stamane davanti ai piccoli commercianti riuniti in platea. Sebbene da Carlentini e Rosolini giungano voci discordanti, contrarie.
Di seguito una sintesi dei vari interventi in sede di conferenza dei servizi:
Il primo a prendere la parola è il presidente della Provincia Nicola Bono. E' la prima volta, va detto, che un presidente della Provincia partecipa in prima persona ad una conferenza dei servizi per l'autorizzazione di un centro commerciale.
"Mi sono espresso sempre contrario all'insediamento di grossi iper -
Il vizio "burocratico tecnico" c'è in tutto questo iter. A farlo rilevare è Salvatore Failla della Confesercenti che spiega che esiste una delibera di giunta regionale del 4 settembre che metterebbe il veto a qualsiasi istanza per la realizzazione di altri centri commerciali di vasta dimensione. Ma Sorbello replica asserendo che l'iter per il S. Sebastiano inizia due anni or sono e quindi l'autorizzazione non può che avere riscontro positivo.
Ma Bono rincalza e parla di "pericolosità per la dislocazione del sito". In quell'area ci sarebbe un alto rischio industriale, in caso di calamità sarebbero devastanti i danni". E di sicurezza, ma anche di viabilità si parlerà il prossimo 4 ottobre in Prefettura, sarà presente anche il Cenaco.
In una parola si può riassumere la contrarietà del comune di Siracusa quando l'assessore Fortuna esclama: " Ma che senso la conferenza dei servizi oggi quando i giochi sono stati già fatti?!". Non occorre aggiungere altro. Applausi anche per Fortuna da parte dei commercianti in sala. E' la volta del Comune di Priolo: non si capisce bene il senso dell'intervento, l'assessore parla di impatto e contingente….
Più chiaro il parere espresso dal Comune di Augusta: Negativo, naturalmente. Sconfessata la chimera dei posti di lavoro, l'assessore Fratarrigo ha chiesto alla Regione di rivedere la legge che attiene al commercio siciliano e che fisserebbe lo stop ai grossi iper".
E' la volta di Arturo Linguanti presidente Confesercenti: "Reitero un atto di indirizzo chiaro e inequivocabile da parte della Regione per bloccare le grandi strutture di vendita. Per questo chiedo la sospensione della trattazione della pratica e l'intervento diretto del presidente della Regione Lombardo".
Di seguito la dichiarazione del presidente del Cenaco Acradina Grottasanta, Francesco Veneziano, a conclusione della conferenza dei servizi che ha rilasciato parere favorevole per la realizzazione dell'Outlet S Sebastiano di Melilli.
"Abbiamo ancora una volta espresso la nostra preoccupazione con questa ulteriore concessione del Comune di Melilli e abbiamo fatto rilevare una incoerenza palese nella Camera di Commercio: il presidente Lo Bello contrario a nuove aperture, ma di fatto sotto l'aspetto tecnico la CamCom da parere favorevole seconda una mera valutazione tecnica, non politica. A questo punto, a nostro avviso, la Cam Com non dia nessun parere, solo tecnico, ma al di fuori della conferenza dei servizi. Siamo rimasti con il presidente Lo Bello che per il 17 ottobre indiremo una grande manifestazione alla presenza dei commercianti e dell'assessore regionale Venturi sullo sviluppo economico e la ripresa del commercio siracusano.
Stamattina scontato l'esito del risultato col parere favorevole della Camera di Commercio, del Comune di Melilli, e con una certa arroganza del sindaco Sorbello con sorrisini e ammiccamenti a mo di sfottò. Oltre al danno, la beffa per noi commercianti. Anche il Comune di Siracusa, cosi come quello di Augusta, ha motivato il suo dissenso, perplessità invece per il comune di Priolo che ha fatto solo una osservazione tecnica senza rilasciare un parere vero.
Sibillino il voto della Camera di Commercio, coerente il presidente della Provincia Bono. Insomma, la Regione si trincera dietro un discorso già fatto e pensato artatamente nonostante quella delibera della giunta regionale del 4 settembre scorso. Unica carta vincente di Sorbello? Il Puc. Piano urbano commerciale. Che Siracusa per esempio non ha.
La Regione deve fare il salto politico di intervento. Auspichiamo che questo disegno di legge ci sia al più presto che stoppa per un periodo altri insediamenti di grossi iper mercati. Melilli già è satura, grande soddisfazione del sindaco Sorbello che provocatoriamente si metterà a capo di una petizione contro i centri commerciali, lo fa soltanto ora, però!
I benefici di questo OutLet non li avranno nemmeno i commercianti melillesi . Speriamo che il 17 si dia una svolta al rilancio del mercato siracusano , che si parli di un nuovo disegno di legge regionale e di chiusure domenicali. L'auspicio del coordinamento cittadino dei CCN comunque oggi assenti e silenziosi, e non li giustifico. La lotta non deve farla solo il Cenaco di viale Tisia. Da soli non si vince e non si va avanti. Occorre un segnale tangibile ai fini del riconoscimento dei centri commerciali con risorse pesanti per il rilancio del territorio e delle infrastrutture. Non basta la legge, ora vogliamo i fatti".