Centro Commerciale Naturale CE.NA.CO. Siracusa

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PREPARATIVI PER LA PROTESTA DEL 27 FEBBRAIO 2009

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SI PREPARA LA PROTESTA DEL 27
CONTRO L’IPERMERCATO DI EPIPOLI

Arturo Linguanti

(23.02.09) Anche il Cenaco (Centro Commerciale Naturale) della città di Siracusa e della provincia sarà presente alla conferenza dei servizi prevista per giorno 27 in via De Caprio. In assessorato si dovrà affrontare la questione sulla proroga all’autorizzazione per l’apertura dell’Ipermercato di Viale Epipoli. Il Ce.Na.Co., guidato dal presidente Francesco Veneziano, affiancherà in questa civile protesta la Confesercenti di Arturo Linguanti. Quest’ultimo, nel corso della conferenza stampa di stamane in via Ticino, ha annunciato a chiare note quelle che saranno le intenzioni della categoria in vista di quest’ennesimo “colpo basso perpetrato ai danni della microimpresa, spesso a conduzione familiare”.
“Metteremo in atto una serie di iniziative volte, quanto meno, a postdatare la proroga e quindi la realizzazione del nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere in Viale Epipoli – ha dichiarato Linguanti - . Ciò per evitare il collasso dell’economia siracusana e che i cosiddetti negozi di vicinato siano messi definitivamente in ginocchio”.
Il compito, comunque difficile e delicato, di sensibilizzare tutti i commercianti siracusani sarà affidato al presidente del CE.NA.CO. Francesco Veneziano che rappresenta tutti e cinque i Cenaco di Siracusa ma anche della intera provincia.
“E’ vero, non sarà facile per Veneziano reclutare tutti i commercianti siracusani – ha ammesso il presidente Confesercenti Linguanti – A loro è rivolto il mio invito a uscire fuori dal proprio negozio per una ora e a manifestare il 27 prossimo in assessorato. E’ arrivato il momento che tutti i commercianti debbano alzare la voce e dare ampia e concreta dimostrazione che ci sono”.

Lo stesso ad ammettere il delicato compito è Francesco Veneziano del Cenaco.
“Non sarà semplice sensibilizzare la microimpresa affinchè faccia sentire la propria voce, voce che in passato non è mai stata forte e chiara – conferma Veneziano - . Tutti abbiamo l’obbligo di partecipare in massa alla dimostrazione del 27 febbraio. Tutti. Anche le piccole botteghe a conduzione familiare. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità di partecipare e promuovere iniziative e mobilitazioni. Che le pubbliche amministrazioni facciano un doveroso esame di coscienza. Prima di concedere o prorogare autorizzazioni riflettano sul danno economico che stanno causando gli Ipermercati alla nostra provincia e alla nostra città. Una realtà, la nostra, sempre più povera e con grosse problematiche occupazionali. Ricordo che stanno per chiudere definitivamente centinaia di negozi con conseguenze disastrose anche sul piano sociale, non solo economico-occupazionale. Ma nessuno ne parla. Comprendiamo che il licenziamento di due o tre commesse non fa notizia, nè crea pubblica indignazione a confronto di un’ azienda che licenzia cento operai. Allora sì che, in quel caso, politica e sindacato si mobilitano! Frattanto, la piccola impresa crolla vertiginosamente accusando i contraccolpi della crisi generale, facendo calare a picco il tasso occupazionale di circa 500 persone. Questo grido di allarme lo lanciamo specialmente alle pubbliche amministrazione, al Comune, alla Provincia, alla Regione e allo Stato. Ognuno dovrà assumersi questa responsabilità nel concedere o nell’autorizzare aperture di nuove grandi magazzini”.

Francesco Veneziano

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