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IL MINISTRO: “LAVATEVI LE MANI OGNI CINQUE MINUTI”
E IL CENACO: “ANCORA SENZA ACQUA? E NOI ANDIAMO IN PROCURA”
(18.09.2009) -
Veneziano : “Dal mese di agosto subiamo i danni: tre interruzioni consecutive in tre giorni, sei volte nel mese di agosto, la penultima sabato scorso di mattina, intervento programmato, poi venuta nel pomeriggio. Ieri e l’altro ieri di nuovo black out. Insomma, non c’è più tolleranza. Chi deve garantire questo servizio deve provvedere. Spetteranno tempi bui ancora, perchè la logica del privato è il profitto, non tanto il bene comune. Lo stesso è accaduto per Enel. Il miglioramento del servizio è venuto meno, non possiamo far finta di nulla, i cittadini con chi debbono parlare? L’amministrazione è stata assente. Non ho visto presa di posizione del sindacato, nè del consiglio comunale nel suo insieme. Solo noi piccoli commercianti
siamo riusciti a fare un incontro con il direttore generale Sai 8 dove abbiamo denunciato le grandi difficoltà causate dall’ interruzione idrica. Bar, servizi pubblici che fanno del proprio strumento di lavoro l’acqua”.
Probabile intervento della magistratura?
“Voglio essere diretto: il problema c’è. L’azienda deve garantire o studiare un piano di interventi programmati, concordati con gli enti preposti altrimenti il discorso si fa più pesante. In quel mese abbiamo avuti una partecipazione di forestieri di Siracusa, alberghi senza acqua, un danno di immagine negativa. Abbiamo aperto un contenzioso a tutela dei tutti i commercianti per il periodo incriminato. Se ci sono i presupposti, specie negli ultimi giorni, al di là del tavolo di concertazione in cui siamo stati categorici, abbiamo detto: informateci, per cortesia, in caso di interruzioni. Pensate anche a delle autobotti nei quartieri. Ritorniamo agli anni trenta, cinquanta? Meglio che stare senza acqua per 24 ore. Come Cenaco stiamo vedendo se ci sono i presupposti per un esposto alla Procura della Repubblica, a tutela della parte alta della città ma anche più complessivamente esteso a tutta la città. Che qualcuno pensi a dare risposte. Convocare un altro tavolo? Programmazione seria? Facciamolo pure. Basta che a pagare non siano la città o i commercianti!”..
A me sembra di assistere ad una partita di ping pong tra persone che hanno grande responsabilità. A mio avviso, il presidente della Sai 8 si crea un po’ l’alibi dell’ interruzione del servizio causato dai continui black out dell’energia elettrica. Mi sono informato direttamente all’Enel: mi hanno assicurato che queste interruzioni idriche non si sono mai verificate a causa dell’interruzione dell’elettricità, forse qualche micro-
Personalmente, sto pensando a una grande petizione popolare, da fare eventualmente insieme al Consiglio di quartiere, in ogni caso promotore Cenaco, nei confronti della Sai 8 e della stessa amministrazione comunale. Che deve essere attentissima perchè amministra la città. Chi ha il dovere di intervenire, lo faccia. So che è stata interpellata anche un’azienda di Padova per grossi progetti. Ma che si facciano subito, allora. Siamo tutti indignati, ma anche rassegnati su come va la viabilità, pulizia, le strisce blu. Bisogna che il siracusano riceva delle risposte”.
RODANTE: “Una cosa è certa: le disfunzioni devono essere risolte, c’è l’esigenza di avere un servizio continuato senza interruzione. Interruzioni senza preavviso, ripetuti nei mesi estivi che non possono ricevere altre scusanti. I dirigenti della Sai 8 sono stati più volte sollecitati e incontrati dal Comune e dal Cenaco per avere spiegazioni. Non esiste nemmeno uno sportello o un servizio informazioni. All’incontro al Comune, Sai 8 aveva garantito un preavviso per ogni riparazione, e l’istituzione di un call center che avrebbe dovuto avvisare i cittadini sulla interruzione o riparazione della condotta. Dobbiamo evidenziare invece la carenza del servizio informativo. Abbiamo richiesto un consiglio comunale straordinario sul servizio idrico integrato, proprio oggi il presidente del Consiglio Edy Bandiera ha richiesto al nostro sindaco Visentin di relazionare sulle problematiche in sede di consiglio.

SORBELLO – “A proposito di privatizzazione del servizio pubblico: sicuramente c’è qualcosa che non va nel verso giusto. Iniziando dalle bollette sbagliate, revocate, rimborsate. Il costo lo paghiamo tutti noi. Poi il caso dello scarico delle fognatura a Targia che continua a esserci. Ora la vicenda dell’acqua. Onestamente non saprei cosa aggiungere. Disagi per i commercianti e artigiani ma anche per le famiglie. Sicuramente c’è da mettere mano a questa situazione. Il Comune ha buona volontà, non lo metto in dubbio, il Comune deve fare atti concreti. Come scendere al fianco dei commercianti e del Cenaco che denunceranno i fatti in Procura. Il Comune dovrà costituirsi parte civile. Farò questa proposta in Consiglio comunale”.